CLIV

By Pietro Bembo

Ben devrebbe Madonna a sé chiamarme

su nel beato e lieto asilo eterno,

e ´n questo pien di noia e pene inferno

vita mortale omai più non lasciarme:

ché non è sotto ´l sol ben da quetarme,

sì gli ho tutti col mondo inseme a scherno;

né pò conforto al grave affanno interno,

sendo di fuor chiusa ogni via, passarme.

Ma s´ella il nodo a l´alma non discioglie,

vedendo me di tacito e contento

volto a sì triste e lamentose tempre,

e per sé non m´ancide e quinci toglie

il duol, che del suo ratto sparir sento,

Soranzo, i´ piango e son per pianger sempre.