CLIV

By Domenico di Giovanni

Borsi Spezial, crudele, e dispietato,

Che per dormir non chiusi stanotte occhi:

Più volte diemmi quell'Anguilla a rocchi,

Che Ternasso ti diè per buon mercato;

Le pulci m'hanno tutto manicato,

E forse anche le cimici, e' pidocchi;

Che dalla gola in giù fino a i ginocchi

Tutto di sangue sono indanaiato:

Nel letto aveva due camice sucide

Ricamate di macchie di cristei,

Ch'al buio si vedean, tant'eran lucide:

E quasi avevan forma d'Agnusdei,

Sicché per questo, e perch'ell'eran mucide,

Io feci giuro, ch'i' non v'entrerei:

Poi pian pian dissi, oimei,

Ch'ancor pensando me ne raccapriccio,

E poi entrai fra 'l guarnello, e 'l liccio.