CLIV

By Francesco Beccuti

Amor, che voli ai bei pensieri in cima

e negli occhi più vaghi il seggio tieni,

lascia Citera e l'odorato clima

del tuo bel Cipro, e in questo luogo vieni

dove il più bel pensier s'alza e sublima

dove son vòlti più che 'l ciel sereni;

e se bellezza e se valor ti muove,

volgi, Amor, qui il tuo corso e non altrove.

Vieni, Amor, che più degno e dolce luoco

trovar non puoi dovunque il volo aggiri;

mena teco il diletto, il riso e 'l giuoco

e lascia star le lacrime e i sospiri:

vieni e in quest'alme desta col tuo fuoco

di virtute e d'onore alti desiri,

né ti sia l'onestade oggi nimica,

poiché a queste bellezze è fatta amica.

Deponi, Amor, tutte l'altre armi e prendi

la più chiara, soave e pura face

e l'infiammate nostre voglie accendi

di bella gioia e di perpetua pace.

Scendi veloce ai nostri preghi, scendi :

ecco ciascuno al tuo venir già tace;

già le tue penne sopra noi fan ombra

e 'l tuo bel fuoco ogni bel petto ingombra.