CLIV

By Giovan Battista Nicolucci

O sola a me pietosa e dolce lingua,

o grata a me fin ch'avrò spirti desti,

ben or convien che la mia sciolga e desti

e di mie grazie e lodi tue l'impingua.

Che l'alma dal mio cor non si distingua

tu sei stata cagion, poiché dicesti

il mio stato a madonna, e sola festi

ch'ella alquanto il fervor de l'ira estingua.

Erano già le parti estreme un gelo;

la mente per partir sue lievi piume

alzava già dai derelitti sensi;

al lieto annonzio si raccese il lume;

la benedetta man venne dal Cielo.

Oh dolce lingua! Oh tuoi tesori immensi!