CLIX

By Guittone d'Arezzo

Messer Berto Frescubaldi, Iddio

riccore, amore 'n fio

e pregio e gaudio ha voi non poco dato.

Ahi, che laido è, che villan, che rio,

se 'l mettete n'obbrio!

Or non è fallo e mal sì disorrato

non render lui fedel fedel desio?

Come, se non asì, io?

Segnor terren rend'om com'ha mertato;

e fatto ontoso e villan nullo mio

tegno già, quanto s'io

di ben mal rendo e non di ben bon grato.

E voi, mercé! Non piò villan ch'altrui

lo cor vostro sia lui,

ché non servigio d'om cred'obbriate;

non donque isdegnate

che vizio odiare e vertù amar cher voi.

Acciò che degna che fatto vo siate

e che far vol mertiate,

piacciano voi piacer sì degni soi,

e io piacciavi poi

che 'n me piacete e amo in veritate.