CLV

By Lorenzo de' Medici

Oimè, che belle lacrime fûr quelle

che 'l nimbo di desio stillando mosse,

quando il giusto dolor che 'l cor percosse

salì poi su nelle amorose stelle!

Rigavan per la dilicata pelle

le bianche guance dolcemente rosse,

come chiar rio faria, che in prato fosse

fior' bianchi e rossi, le lacrime belle.

Lieto Amor stava in l'amorosa pioggia:

come uccel, dopo il sol, bramate tanto

lieto riceve rugiadose stille.

Poi, piangendo in quegli occhi ove egli alloggia,

facea del bello e doloroso pianto

visibilmente uscir dolci faville.