CLV

By Domenico di Giovanni

Ir possa in sul trionfo de' tanagli,

Com'andò Pier del Cappellina a Quinto,

Con viso acerbo, dibucciato, e tinto,

Che mai baciar non volle quel de gli Agli.

E poi squartato a code di cavagli,

Chi m'ha nel fallo di Cassandro intinto:

E poi l'abbi Minosso in suo procinto,

E Setanasso a oncia, a oncia il tagli.

Poi sia fonduto come argento, od oro

Gittato in forma, e torni sua sembianza,

E poi ritorni a simile martoro.

Così eterna sia per lui la danza;

E i carbon, che lo strugghin, sien coloro,

C'hanno creduto ciò per ignoranza;

Se 'l caso è d'importanza?

Ch'ancor non sarei vendico, né sazio

Veggendo ben questo crudele strazio.