CLVI.

By Luigi Tansillo

Chi negherà che di furor divino

Ebbre l'anime sacre dei poeti

Scopran del ciel nascosi alti secreti,

E vite e morti, e buono e reo destino?

Ond'elli ebber dal Greco e dal Latino

Onor di sacerdoti e di profeti,

Bench'io non sappia se consenta, o vieti

Febo, ch'io sia di Delfo cittadino.

Vengan le note, ch'io ristrinsi in rima

Lodando voi, Garzia, son già tre lustri,

(Se tanto han vita nell'altrui memorie)

Vedrete ch'io cantai molti anni prima

Gli onor vostri presenti, e i fatti illustri,

Allor profezie dubbie, or vere istorie.