CLVI

By Pietro Bembo

Deh, perché inanzi a me te ne sei gita,

se tanto dopo me fra noi venisti?

Od io non me n´andai, quando partisti,

teco? e tempo era ben d´uscir di vita.

Porgimi almen or tu dal cielo aita,

ch´io chiuda questi dì sì neri e tristi,

mostrandomi la via, per cui salisti

al ben nato conciglio, alma e gradita.

Mentre i duo poli e ´l lucido Orione

ti stai mirando, che tra lor si spazia,

più giù qui, dov´io piango, e me risguarda;

e per Giesù, ch´al mondo oggi fe´ grazia

di sé nascendo, a trarmi di pregione

e guidar costà su, non esser tarda.