CLX.

By Luigi Tansillo

Quai rote sì famose il tempo antico

Segnâr mai di Via sacra il bel terreno,

Quando Roma del mondo tenne il freno,

E debellava or questo or quel nemico;

Ch'agguaglin queste, ch'il beato aprico

Corron, Napoli mia, gentil tuo seno;

Mentre qual può Garzia, se non a pieno,

Loda il senato, e 'l popol fido amico?

Tanto il trionfo, ch'ei destina a noi,

Tolto al rustico Scita il nobil regno,

Avanza ogn'altro, che diè Roma ai suoi,

Quanto è d'uom generoso maggior segno,

E quanto è tra virtù d'incliti eroi

Il dar più ch'il ricever, d'onor degno.