CLX

By Francesco Beccuti

Montano, io piango il miserabil caso

de la tua morte acerba e il nostro danno:

ma tu sei fuor di pianto e fuor d'affanno

e calchi ora coi piè l'orto e l'occaso;

più non può sovra te fortuna o caso

né più strazio d'amor temi né inganno:

d'un nodo ambi ne strinse il fier tiranno;

ma tu via sei fuggito, io son rimaso.

Vedrai là su, ne l'amorosa spera,

Dolon che, preso a la medesim'esca,

ne fu sempre avversario empio e nimico;

digli che Alessi è pur, come prima era,

colmo di grazie e, perché più gl'incresca,

ch'io gli sarò, mentre ch'io vivo, amico.