CLXI

By Guittone d'Arezzo

O voi detti segnor, ditemi dove

avete segnoraggio o pur franchezza;

ch'invenir nol so già, ma prusor prove

a lo contrar di voi mi dan fermezza

che già non v'obedisce uno tra nove,

la cui ubidienza èvi vaghezza;

e disubident'un noia più move,

non fanno ubiditor mille allegrezza:

a vostra guisa non venta né piove,

né dà piacer ciascun già né gravezza.

D'altra parte pensero, affanno e pena,

superbia, cupidezza, envidia e ira

e ciascun vizio a sua guisa vo mena.

Lo non poder di voi v'affrena e gira,

poder di vostro aversar v'incatena:

ben fa ciascun se ben su' stato mira.