CLXI

By Pietro Bembo

Che mi giova mirar donne e donzelle,

e prati e selve e rivi, e ´l bel governo,

che fa del mondo il buon motore eterno,

mar, terra, cielo, e vaghe o ferme stelle?

Spenta colei, ch´un sol fu tra le belle

e tra le sagge, or è mio nembo interno:

forme d´orror mi sembra quant´io scerno;

esser cieco vorrei per non vedelle.

Ch´i´ non so volger gli occhi a parte, ov´io

non scorga lei fra molte meste, o lasso,

chiuder morendo le sue luci sante.

Ond´io viver non curo, anzi desio

di girle dietro con veloce passo;

et era me´, ch´i´ le fossi ito avante.