CLXI

By Berardino Rota

Giurai tormi di man carta ed inchiostro,

così da forte duol rotto men giva,

sì ’l bel desio d’honor che ’n me fioriva

havea già secco ingiurioso mostro;

quando, discesa dal celeste chiostro

la reina del cor, che morta e viva

mi regge e resse, in atto dolce e schiva

riprende in sonno il giuramento nostro.

Non le rispondo allhor, ma ben le scopro

la piaga ch’ognihor più rinfresca il duolo,

che versa tosto sangue in veder lei.

Poi, desto al fin dal pianto, ecco ch’adopro

la penna e sfogo in parte i dolor miei;

e questo fo per obedirla io solo.