CLXII

By Domenico di Giovanni

Son medico in volgar, non in Gramatica,

Signor mio caro e con poca attitudine,

Che l'ho male studiata in gioventudine,

Sì ch'io non ti guarrei d'una volatica.

Ma se tu hai catarro, o gotta, o sciatica,

O scesa, o reuma, o senti amaritudine

Di podagre, ch'affliggon vecchitudine,

O hai disavolata o spalla, o natica;

Di tutte queste, e d'ogni altro difetto

Di doglia, o nuova, o vecchia corporale,

Ti sia il bagno, e utile, e perfetto.

La coglia ti verrà come un grembiale

Per le cald'acque, e pel sudar del letto,

E scorcierassi il lungo pastorale;

Pur nondimeno al quale

Procura ben, per fantasia di sonno,

Che non gli paia forar qualche conno.