CLXII

By Gaspara Stampa

Se 'l fin degli occhi miei e del pensiero

è 'l vedervi e di voi pensar, mia vita,

poi l'un mi tolse l'empia dipartita

ch'io fei da voi per non dritto sentiero,

l'imagin del sembiante vostro vero

mi sta sempre nel cor fissa e scolpita,

qual donna in parte, ove sia più gradita

che gemme oriental, oro od impero.

Ma, perché l'alma disiosa e vaga,

troppo aggravata d'amorosa sete,

di questo sol rimedio mal s'appaga,

fate le luci mie gioiose e liete,

signor, di vostra vista, e questa piaga

saldate, che voi sol saldar potete.