CLXIII.

By Luigi Tansillo

Questa dei negri fabbri, che sotterra

Batton l'incudi, opra crudel, da l'empio

Avversario infernal fatta ad esempio

Del folgore, che 'l ciel vibra e disserra,

La qual già fe' ne l'africana guerra

Del nostro buon guerrier sì crudo scempio,

Manda Garzia de l'arso Ispano al tempio;

Con sì bei don s'onora inclita terra.

E questi di beltà pari e d'etate,

Che assisi in sul cannon catena avvince

Giovani scelti: il don ben degno parme;

Due cose, le più forti e più onorate

Ch'uom vincer possa, e con le quai si vince,

Consacra a la città: gli uomini, e l'arme.