CLXIII

By Pietro Bembo

O Sol, di cui questo bel sole è raggio,

Sol, per lo qual visibilmente splendi,

se sovra l´opre tue qua giù ti stendi,

riluci a me, che speme altra non aggio.

Da l´alma, ch´a te fa verace omaggio

dopo tanti e sì gravi suoi dispendi,

sgombra l´antiche nebbie e tal la rendi,

che più dal mondo non riceva oltraggio.

Omai la scorga il tuo celeste lume,

e se già mortal fiamma e poca l´arse,

a l´eterna et immensa or si consume

tanto, che le sue colpe in caldo fiume

di pianto lavi e, monda, da levarse

e rivolar a te vesta le piume.