CLXIII

By Giovan Battista Nicolucci

Se voi sete il mio cor, la vita mia,

che meraviglia se la lingua corse

là dove il suo vigor mai sempre sorse?

E s'ogni mio pensier con voi s'unisce,

e, da tutt'altri sciolto, in voi finisce,

e da voi fura e toglie

quanto già mai per suo fomento accoglie,

e, ancor che tristo, di voi sol gioisce,

ben a ragion lo spirto se n'accorse,

e al fin del mio lagnar voi sola porse.