CLXIV

By Lorenzo de' Medici

Qual maraviglia, o mio gentil Cortese,

se del tacito, bianco, errante vello,

freddo, ristretto, nuovo Mongibello

Amor nel tuo gelato petto accese?

Oppressa da veneno, alcun difese

la vita con venen mortale e fello;

e così il ghiaccio della neve quello

cacciò, ch'era nel core, e 'l foco apprese.

Questo foco talora in ogni vena

il sangue agghiaccia; altri ama, odia se stesso;

alcun sanza cor vive e morte chiede.

Questa vita amorosa tutta è piena

di gentil' maraviglie, e pruova spesso

l'amante in sé che in altrui non crede.