CLXIV

By Domenico di Giovanni

Compar: s'io non ho scritto al comparatico,

Non è rimaso per ingratitudine

Ma per troppo pensier d'amaritudine,

Che diventar m'han fatto un'uom salvatico;

E diventato sono arcilunatico,

E ho perduto la consuetudine

Del dir, l'ingegno, l'arte e l'attitudine,

Di che esser soleva già sì pratico.

Ma se Iddio ab eterno ci libri

Da Goro Lenzi, importuno, e spiacevole,

E dalle chiose de' suoi scuri libri;

Chiarirmi questo dubbio quistionevole

Priego che ti disponga, e ti dilibri,

Difficile a me, rozzo e maestrevole:

So ch'a te fia agevole:

Che cosa è quella, che spesso una è in due,

E mangiasi una volta, e caca due?