CLXIV

By Franco Sacchetti

Apresso il sol, ch'è venti volte vòlto

su per li segni il suo veloce corso,

e già nel capo cano son trascorso,

ch'Amor mi prese, ed ancor non m'ha sciolto;

in tanto tempo mai non mi fu tolto

dalla mente pensiero, e questo morso,

amando, m'ha trafitto in tal concorso,

ch'ancor dormendo ho veduto 'l bel volto.

Ed or di nuovo, per far di me scherne,

mi fe' aparir con canti e con stormenti

la donna in sonno, più bella che mai;

mentre ch'udìa mellodie etterne,

mugghi di vacche e lor crudi lamenti

mi disveglioron, sì ch'io mi levai

con accesa ira a combatter con loro.

I' so ch'Amor ne rise, ed io ne ploro.