CLXIV

By Gaspara Stampa

Occhi miei lassi, non lasciate il pianto,

come non lascian me téma e spavento

di veder tosto a noi rubato e spento

il lume ch'amo e riverisco tanto.

Pregate morte, se si può, fra tanto

che mi venga essa a cavar fuor di stento;

perché morir a un tratto è men tormento,

che viver sempre a mille morti a canto.

Io direi che pregaste prima Amore

che facesse cangiar voglia e pensiero

al nostro crudo e disleal signore;

ma so che saria invan, perché sì fiero,

così indurato ed ostinato core

non ebbe mai illustre cavaliero.