CLXIX

By Francesco Beccuti

Alme pure, innocenti, che nel cielo

nei primi giorni de la vostra etate,

cedendo a così nuova crudeltate,

liete volaste e dal caldo e dal gelo,

poi che quel sommo Amor, rotto ogni velo

del tenebroso e cieco error, mirate

e di lui l'infinita alta pietate,

accesa in puro e temperato zelo,

volgete gli occhi santi al colle Augusto,

il cui piede di rose e gigli adorna

il Tebro altèro in vaga alta maniera:

che non rinasca in noi tiranno ingiusto

e questa bella età d'oro, che torna

per virtù del gran padre, unqua non pèra.