CLXIX

By Giovan Battista Nicolucci

Dolci perle e rubin, dolce cresp'oro

tra dolci raggi più che il sol lucenti,

dolci soavi angelici concenti,

non scoprirete mai sì bel tesoro?

Ai vostri oggetti e a le bellezze loro

sono gli avidi spirti esclusi e intenti,

e, perché il voler cresce e i notrimenti

via più mancando van, languisco e moro.

Non basta che lo sdegno non m'ancida

per far ch'io viva; perché viver possa

mi si dia quel che mi sostenta e guida.

Di tutto l'amor suo forse m'affida

la donna mia, dal mio martir commossa,

ma in gran ben gran timor non si confida.