CLXVI

By Francesco Beccuti

Ben mi provai non già d'acquistar fama,

ma che la penna mia vile e negletta

ch'invan dietro a la vostra il volo affretta,

rendesse onore a chi m'onora ed ama.

Ora il mio cuor s'acqueta e più non brama;

ma d'altri fiori altre ghirlande aspetta:

Febo, la sua virtude in sé ristretta,

verso l'occaso omai seco mi chiama.

Però del mondo i primi giorni e gli anni

dei padri e 'l seme che de l'arca avanzi

e quel che sia da Faraone oppresso

e del deserto udire i lunghi affanni

per voi, nel suon che fùr descritti innanzi,

cerco e desio per ritrovar me stesso.