CLXVIII

By Gaspara Stampa

Che bella lode, Amor, che ricche spoglie

avrai d'una infiammata giovenetta,

che t'è stata sì fida e sì soggetta,

seguendo più le tue che le sue voglie,

se per te così tosto si discioglie

da la catena, che l'aveva stretta,

la qual le piace sì, sì le diletta,

ch'a penar dolcemente par l'invoglie?

Non conviene ad un dio l'essere sì lieve,

massimamente quando il cangiar stato

non è diletto altrui, ma doglia greve.

Ma tu pur segui il tuo costume usato,

e fai la gioia mia fugace e breve,

ritogliendomi il ben che m'hai donato.