CLXX

By Domenico di Giovanni

Amore, e Carità suo fuoco accese

Dante a cantare i tristi, e lieti Regni,

Fior di virtù, e fior di tutti ingegni,

Che dall'empireo Ciel fra noi discese.

E se 'l Petrarca, alle leggiadre imprese

Pose mano alla penna, e ire, e sdegni

Facendo i versi suoi sì dolci, e degni

Nullo Elicona mai dir gli contese.

Nostro Boccaccio, che fingendo a caso

Dona al suo bell'Idioma tal diletto,

Qual gli promise il fonte di Parnaso:

Ma quel Burchiel, che Crotina ha or tolto

Chi ne concesse al suo dolce intelletto,

Tanto riso, e piacere in giuoco volto?

E Ircana, il suo volto

Gli volse, perch'io temo dar la fronda,

Che lieve Burchio mosse sì lieve onda.