CLXXI.

By Luigi Tansillo

Superbo augel, dunque fuggir credesti,

Quasi ad onta del ciel che 'l vieta o niega,

La nobil man ch'ogni dì vince e lega

Popoli a Dio nemici, a noi molesti?

Spregiar la man, vil pellegrin, potesti,

Che le sue insegne e le tue penne spiega

A vincer sempre; ond'Africa or si piega,

Sì che non temo, che più il capo desti?

Torna al fido signor, servo ribelle;

Vedi come lontan ti giunge e prende:

Entrar che giova in queste nubi, e 'n quelle?

Mal chi s'asconde; e mal chi si difende:

Poi ch'al suo gran valor dieder le stelle

Prender chi fugge, e vincer chi contende.