CLXXI

By Francesco Beccuti

Stiamo, Amore, a veder sì nuova luce,

questo sceso dal ciel tindareo seme,

c'ha le bellezze e le virtudi insieme

d'Elena, di Castor e di Polluce.

Vedi c'ha tolto e l'una e l'altra luce

a le stelle fraterne e le supreme

grazie al bel volto per cui Troia geme;

vedi ch'un altro sole a noi traluce;

vedi 'l cor suo tutto gentile e vago

d'onestà, di valor, di cortesia

e d'onorate voglie albergo e seggio.

Io di veder tanto splendor m'appago

e se mi lice udir l'alta armonia

de le dolci parole, altro non chieggio.