CLXXII

By Guittone d'Arezzo

Ahi, che bon m'è vedere ben patiente

omo d'engiulia e di dolor gravato,

e mansueto e ben umil possente,

e pover puro e nel suo poco agiato,

e secular che tene in ciel la mente,

e cherco al suo mistier ben concordato,

e frate el cui disio solo Dio sente,

e dolce e giusto saggio e pro perlato;

ma ciò che piaceme forte piò via

è giovan om dilicato e sano,

che di fatto è casto e di talento.

Onni guerra leggera stimo sia

enver di quella, ed onni aversar vano;

per che 'l ventor piò d'altro ho 'n piacimento.