CLXXII

By Matteo Bandello

Per non vedermi mille volte l'ora

morendo non morir, i' son fuggito

dal fiero albergo d'onde è già partito

chi aborre il vizio e la virtute onora;

e 'n ripa al Lambro, come vien l'aurora,

m'assido e meco il cor a star invito,

ch'altrove alberga, e 'l fresco e erboso sito

coi piedi calco di sospetto fora.

Che qui non freme Marte, n'Orïone

vibra la spada, n'a me di me cale,

e men di quanto il mondo dona altrui.

Questo sol bramo, che mai sempre tale

Attellan mio tu resti, e chi dispone

del preso cor da che legato fui.