CLXXIII

By Matteo Bandello

– Di Semelè figliuolo, e del gran Giove,

for dell'uso comune in vita dato,

dal mondo riverito ed adorato

per le divine e inusitate prove,

se queste viti generose e nove,

che di mia mano, o Dio, t'ho consacrato,

conservi sì che 'l frutto desïato,

si colga e lungo tempo a tutti giove,

ogn'anno un capro con le corna d'oro

d'edra adornato col bel tirso avrai;

e 'l tutto asperso d'odorati vini –.

Così cantava sotto un verde alloro

Delio coltor di viti, allor ch'i rai

comincia Febo al Gange aver vicini.