CLXXIII

By Giovan Battista Nicolucci

Quando inalzo dei guardi il volo ardito

ai rai che il mio bel sol dai soli slega

l'orecchia per invidia i Cieli prega

che faccian che il parlar venga sentito.

Poi, quando il prego è sì dai Cieli udito

ch'ella dolci e leggiadri accenti spiega,

subito l'occhio a lei si stringe e lega

per tema che da più non sia l'udito.

Geloso il cor di questi sensi vivi

per dar ne le dolcezze amate i morsi

correr s'affretta in quei bei lumi e labri,

né l'incudo è così tocca da' fabri

com'egli è dal desio di giunger ivi,

e traboccar fan l'alma i tanti corsi.