CLXXIV.

By Luigi Tansillo

Bel Gariglian, che pago del tuo regno

Ten vai sì queto dentro al mar Tirreno,

E se' pur tanto, che portar nel seno

Ben puoi di Teti, macchine di legno;

Se tra la riva a il mar non sia mai sdegno,

Ch'il tuo tranquillo corso tenga a freno,

Onde tu d'ira gonfio il bel terreno

Inondi, e turbi de le rive il segno,

Da che il grande African cangiò sdegnoso

Teco il suo Tebro, e Roma con Linterno,

E i sette colli suoi con questi poggi;

E da che il grande Ispan vittorioso

Diede a te del suo onor titolo eterno,

Dimmi, avestu' mai dì lieto quant'oggi?