CLXXIV

By Matteo Bandello

Il veder verdi le campagne e i monti,

e gli arboscelli rinovar le fronde,

e tra l'erbose già spogliate sponde

correr lucenti i freschi rivi e i fonti;

udir gli augelli al canto ognor più pronti,

quando l'Aurora con le chiome bionde,

all'apparir di Febo si nasconde,

or ch'egli al Toro par che si raffronti;

raccoglier fiori e pallide vïole,

e su l'erbetta molle star assiso

al suon dell'ore, e al fresco d'ombre belle,

lieti amanti allegrar sovente suole;

ma me, che son dal mio bel sol diviso,

fan sempre lagrimar le crude stelle.