CLXXIX

By Guittone d'Arezzo

Invidia, tu nemica a catun see,

e ai toi più, ché li consumi in doglia;

Dio e sé perde e tutti om beni in tee,

ché d'onni bon nemica in lui pon voglia.

Catuno tuo prova malvagio sée,

poi odia bono, e lui, se può, s'orgoglia;

onni vertù altrui lui vizio èe,

e riccore a povertà lo spoglia.

L'altrui luce l'acceca e onor onta;

triaca è lui veneno e 'l bene male;

odia bon tutti e grandi, e essi lui.

E quanto ben piò cresce, in mal piò monta:

a cui sa bon vizio retener tale,

tegnalo fermo, e ben mostrisi altrui.