CLXXIX

By Berardino Rota

Sovra un bel carro d’or di rose adorno,

qual giovenetta e rugiadosa Aurora,

venne madonna (o lieta, o felice hora)

di mezza notte in sonno a darmi il giorno.

Ben la vidi io: né sì dolce soggiorno

crederei che qua giù godesse allhora

qual alma è più felice; e dirlo fora

a la lingua, a lo stil fatica e scorno.

Ma che, se mentre in ciel fermarmi io credo

ella sen va per le stellate vie,

ed io pur resto in terra a pianger sempre?

Ma che, se via più pronto al mio duol riedo?

O meraviglia d’amorose tempre,

la notte giorno far, far notte il die!