CLXXIX

By Domenico di Giovanni

Beo d'un vino a pasto, che par colla,

E tien di muffa, e sa di riscaldato;

E parmi con Assenzio temperato,

Con fiele, e rabbia, e sugo di cipolla:

Dentro vi metto il pane, e non s'immolla,

E sta dall'acqua tutto separato;

E così nel bicchier sendo ghiacciato,

Tu puoi ben dimenar, che non si crolla:

E dopo questo, i' beo d'un sì tristo,

Che non sarebbe buono a lavar tigna;

Per certo egli è un fino Cacciacristo.

Staccio non passerebbe, né stamigna,

Tanto è morchioso, e colla feccia misto,

Sciloppo mi par ber, ma non di vigna:

Chi ne bee, non ghigna;

Che gli è ciprigno, e cerboneca fina;

Chiudendo gli occhi, mi par medicina.