CLXXVI

By Matteo Bandello

L'orrendo, spaventoso e fiero suono,

che lampeggiando e ribombando freme

le dirupate pietre, e seco insieme

delle spezzate nubi il grave tuono;

le sepolture ch'oggi aperte sono

dal tremendo crollar, che 'l centro preme

della commossa terra, e 'l sol che geme

tant'alta offesa, indegna di perdono;

l'aër gravato d'ognintorno d'ombra,

del tempio sì famoso il rotto muro,

e li cangiati di natura modi,

mostran che 'l Re del ciel morendo il duro

imperio di Pluton da noi disgombra:

felice Croce, dolci e cari chiodi!