CLXXVII

By Francesco Beccuti

Spirto d'alto saper, in cielo accolto,

venuto alfin de l'onorata sete,

ch'or fai di te l'alme felici e liete,

come noi gir con tenebroso volto,

mentre quanto esser può libero e sciolto,

men ch'altri avvinto ne l'umana rete,

da quel disio che ti nasconde a Lete,

sovra te stesso alzato, fosti avvolto,

gli ordini, il moto e i naturali effetti

giusta cagione onde ogni alma t'onora,

si reser chiari al nobile intelletto.

Or godi in cielo, a più bel stato eletto;

ché, felice, fruir ti lice ognora

de l'immobil Motor gli alti concetti.