CLXXVIII

By Francesco Petrarca

Amor mi sprona in un tempo et affrena,

assecura et spaventa, arde et agghiaccia,

gradisce et sdegna, a sé mi chiama et scaccia,

or mi tene in speranza et or in pena,

or alto or basso il meo cor lasso mena:

onde 'l vago desir perde la traccia

e 'l suo sommo piacer par che li spiaccia,

d' error sí novo la mia mente è piena.

Un amico penser le mostra il vado,

non d' acqua che per gli occhi si resolva,

da gir tosto ove spera esser contenta;

poi, quasi maggior forza indi la svolva,

conven ch' altra via segua, et mal suo grado

a la sua lunga, et mia, morte consenta.