CLXXVIII

By Gaspara Stampa

Perché mi sii, signor, crudo e selvaggio,

disdegnoso, inumano ed inclemente,

perché abbi vòlto altrove ultimamente

spirto, pensieri, cor, anima e raggio,

non per questo adivien che 'l foco, ch'aggio

nel petto acceso, si spenga o s'allente;

anzi si fa più vivo e più cocente,

quant'ha da te più strazi e fiero oltraggio.

Ché, s'io t'amassi come l'altre fanno,

t'amerei solo e seguirei fin tanto

ch'io ne sentissi utile, e non danno;

ma per ciò ch'amo te, amo quel santo

lume, che gli occhi miei visto prima hanno,

convien ch'io t'ami a l'allegrezza e al pianto.