CLXXX

By Francesco Petrarca

Po, ben puo' tu portartene la scorza

di me con tue possenti et rapide onde,

ma lo spirto ch' iv' entro si nasconde

non cura né di tua né d' altrui forza;

lo qual senz' alternar poggia con orza

dritto per l' aure al suo desir seconde,

battendo l' ali verso l' aurea fronde,

l' acqua e 'l vento e la vela e i remi sforza.

Re degli altri, superbo altero fiume,

che 'ncontri 'l sol quando e' ne mena 'l giorno,

e 'n ponente abandoni un piú bel lume,

tu te ne vai col mio mortal sul corno;

l' altro coverto d' amorose piume

torna volando al suo dolce soggiorno.