CLXXX

By Domenico di Giovanni

I' ho dinanzi il fondaco del cesso,

Di dietro ho fosse, con ranocchi, e botte;

Dal lato Can, ch'abbaian tutta notte,

E Asini, che raglian molto spesso.

Letamaiuoli vi passano spesso

Spalando paglia con merda alle grotte;

E hovvi delle Gatte sì corrotte,

Ch'a chi vi passa, non fa d'Arcipresso.

Quando la sera ritornando i Micci

L'un l'altro in su la schiena sì si morde;

Isguainando i bocciardi massicci.

Le Donne non vi son cieche, né sorde,

E temo, che la mia non s'accapricci,

Vedendo la misure tanto ingorde;

Correggie lunghe, e lorde

Mi fan la sera quei Micci in su l'uscio

Cacando fave riconcie col guscio.