CLXXXI

By Domenico di Giovanni

Io non trovo per me chi ficchi un'ago,

O chi per me adoperi martello,

O freghi penna in carta, o con pennello

D'alcuna cosa, della qual sia vago.

D'ogni mestier m'avvien, che s'io non pago,

Io non sarei servito d'un capello:

E tal si mostra ben di me fratello,

Ch'alla bottega poi diventa un drago.

S'alcuna volta io compero da lui,

Ei mi ritrova il parentado antico,

E dice: te'; non la darei altrui.

E trovomi ingannato, e poi gliel dico:

Ei mi risponde, e dicemi, con cui

Guadagnerò, s'io no 'l so coll'amico?

Tu sai ben che 'l nimico

Non mi verrebbe mai alla bottega;

A questo modo ciascun me la frega.