CLXXXI

By Giovan Battista Nicolucci

Il desio, per trovar qualche ristoro,

m'invita ad essalar le fiamme ardenti,

e perché i miei tormenti

sappia madonna, che a tal son ch'io moro,

vuol che sospir cocenti

io le palesi, ed altri segni mille

de l'interne faville.

Il desio che s'accorda

con quel che a lei possa piacer, perch'io

di sol piacer a lei sempre desio,

s'oppon, perch'io non scocchi

d'amor l'intensa corda;

quinci bramo dagli occhi

gli sguardi balestrar sì fuggitivi

e dal cor gli amorosi accenti vivi;

quindi la voglia mia, già fatta altrui,

a sé da sé mi tira.

Così, stando io tra dui,

da me quel che più vuo' men si desira,

e, perché a lei fia cara,

è caro a me l'aver cosa discara.