CLXXXII

By Guittone d'Arezzo

Ira, pessimo vizio, acceca mente,

incende e turba om dentr'e di fore,

morde e piaga el su' cor primeramente,

ed en altro poi stende el suo furore.

Onne vizio in essa è piò possente;

quale piò val, non val en ella fiore,

perché nel tempo suo è piò saccente

chi più tacente e meno operadore.

Ché, chi la segue, Dio e sé li tolle,

vicin tutti e amici, e 'l fa noioso,

e d'onni bona parte el desaccolle,

ché carcare non può om legno spinoso;

e 'l piò saccente è con ella folle,

e qual è maggio, maggio el fa ontoso.