CLXXXIII

By Gaspara Stampa

Deh consolate il cor co' vostri rai

questo almen poco spazio, che m'avanza

de la vostra vicina lontananza,

ch'io non vedrò con gli occhi asciutti mai.

Lasciate i vostri amati colli e gai,

a voi sì cara e a me nemica stanza,

colli, c'hanno imparato per usanza

a farmi oltraggio sì sovente omai.

Già senza voi non fia manco fiorita

la chioma de' bei colli, dov'io forsi

resterò, senza voi, senza la vita.

Che cosa è, conte, a la pietate opporsi,

se non negare a chi dimanda aita

i suoi pietosi, i suoi dolci soccorsi?