CLXXXIII

By Giovan Battista Nicolucci

Non ti bastava, Amor, che da tanti occhi

mi fosse tolto il rimirar costei

e dimostrarle gli angosciosi omei,

che in altro intoppo ancor fai ch'io trabocchi?

Ben tutta in me la tua faretra scocchi,

poi che perch'abbia tutti i casi rei

mandi a interromper i riposi miei

da chi non sa che cura il cor mi tocchi.

Tosto ch'io son col mio vital sostegno

eccoti gente che con noia e ciance

l'orecchie e l'alma mi ferisce a un colpo;

se vuo' abbadarle moro, e, se a le guance

e a le parole angeliche m'attegno,

l'amor secreto fo palese e incolpo.